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BAJÍO

C'è un'età in cui la vita vera sembra sempre da un'altra parte: oltre la scuola, oltre la città, là dove le onde non bisogna aspettarle.

Bodhi ed Exo hanno diciannove anni, due bocciature a testa e quel richiamo nelle ossa. Una notte del novembre 1995, dopo una festa, partono: una Clio «presa in prestito», due tavole da surf, e da Genova il confine verso i Paesi Baschi è a nemmeno due pieni di benzina.

Là fuori trovano il freddo, il lavoro che nessuno voleva, una città che impara i loro nomi, e due ragazze che non erano nei piani. E per un po', la vita sembra davvero loro — un attimo prima che la realtà presenti il conto.

L'Hostal, uno dei luoghi del romanzo
uno dei luoghi veri del romanzo

Bajío è il fondale che non si vede e che disegna l'onda — e, sotto sotto, disegna anche noi. Un romanzo col sale addosso.

Per chi ha sognato almeno una volta di mollare tutto e partire, e per chi lo sogna ancora.

Ispirato a una storia vera

«Se è piatto, non è colpa del mare. Sei nel posto sbagliato.»

un romanzo diPaolo Follini
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